Evita di stare On Tilt: mantieni il sangue freddo
Essere On Tilt è uno stato psicologico particolare nel quale il giocatore perde letteralmente la testa. Qui non si tratta di giocare alcune mani male o peggio del solito: è molto più grave. Un giocatore On Tilt è completamente confuso, tanto da seguire o rilanciare mani nelle quali, normalmente, si sarebbe ritirato senza neppure pensarci. In generale, si finisce On Tilt subito dopo una cattiva giocata o quando ci si sente invincibili dopo una lunga serie di vittorie.
Non andare troppo lontano con le tue giocate
Metterai troppo denaro in pot che non potrai vincere. Il tuo avversario ha già una mano migliore della tua e tu continui a pagargliela.
Mantieniti passivo al tavolo
Non prendere mai l’iniziativa di fare la prima puntata. Perderai ogni possibilità di far ritirare il tuo avversario.
Non fare troppi bluff consecutivi
Perderai tutta la credibilità per il resto del gioco. I tuoi rilanci non verranno rispettati e sarai obbligato a chiudere il gioco o, ancora peggio, rimarrai intrappolato in pieno bluff e perderai la partita.
Giocare troppe mani nel poker
Ti toccheranno inevitabilmente alcune mani più deboli, più dure da difendere e che ti ridurranno le fiches o lo stack.
Non farti divorare dai bui.
Contrariamente a quello che penserai, il fatto di aspettare una coppia d'assi per giocare ti spingerà in situazioni difficili, dato che il tempo passerà e le tue fiches diminuiranno.
Non andare dietro ai big stack
Intimorisci gli short stack, ma soprattutto proteggiti dai big stack. Scegli bene le tue mani per attaccarli... In un torneo di poker, la scelta degli avversari è di primaria importanza per la tura sopravvivenza. In generale, devi evitare le situazioni difficili per ridurre al minimo il rischio. In somma, si attacca il debole e si aspettano i forti.
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