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Imparare le regole del poker


 

Giocare con AK

È importante ribadire che nel poker, A-K (asso-re), combinati o no (dello stesso seme o no) è una giocata eccezionale. Questa mano fa parte delle 10 migliori mani iniziali che possono capitare a un giocatore. Tuttavia, un buon numero di giocatori fa confusione con questa mano, che può causare abbastanza danni se non la si sa utilizzare con giudizio. Vediamo in quali occasioni va utilizzata.

Quando un giocatore riceve una mano bella come un A-K, la prima idea che viene è utilizzarla per una coppia di assi o una coppia di re. È vero che A-K è una mano eccellente nel poker, con un potere deterrente impressionante. Ma ricorda che lo è potenzialmente: bisogna saperla usare.

A-K non è propriamente una mano, come può essere una doppia coppia. Offre anche meno probabilità di vincere se paragonata a un 9-9, ad esempio.

A-K è una mano da migliorare per portarsi via il pot, salvo quando la si utilizza per bluffare.

Preflop: Se sei in fase iniziale (Under The Gun, all’inizio del giro, sia il primo o tra i primi a puntare, dopo lo small blind e il big blind), puoi permetterti di rilanciare 3-5 volte il pot per spaventare i giocatori che vogliono rimanere in gioco pur avendo coppie piccole (del livello 5-5) o carte medie consecutive combinate (9-10). Se nessuno ti segue, vinci il blind e arriva il momento di spingere sull’acceleratore (soprattutto a metà o alla fine di un torneo di poker con blind molto alti). Se qualche giocatore arrivasse a seguirti, puoi sempre provare il flop e vedere cosa ti offre. Puoi cercare di portarti via il pot nel flop, anche se questo non offre nulla di buono, facendo una Continuation Bet (puntata di continuazione).

Al contrario, se sei a metà o alla fine del giro (sia Cut Off o bottone), e altri giocatori hanno rilanciato prima di te, o addirittura hanno ri-rilanciato, devi prepararti ad affrontare una gran coppia (o due). L’A-K non ti da nessun vantaggio in tali condizioni. Di conseguenza, sarà meglio passare e aspettare un’occasione migliore.

Ricorda questo: A-K, combinati o no, è una giocata buona per rilanciare o ri-rilanciare, ma è inutile per pareggiare un invito o tantomeno un ri-invito.

Potrai permetterti di seguire un invito se sei in una buona posizione (in una posizione in cui devi giocare prima del tuo avversario nel flop). Il tuo anticipo di permette di provare la blocking bet nel flop, con lo scopo di prendere di sorpresa l'avversario e anticiparlo facendo la tua puntata prima di lui. Questo può turbare e destabilizzare il tuo avversario. Di fatto, hai tutte le possibilità di vincere se esce una coppia di assi o re, dato che hai già il miglior kicker.

A-K (asso-re combinati, dello stesso seme, come A-K di cuori), ha una forza ancora più impressionante, dato che può portarti al colore massimo ovvero il colore d’assi. È chiaramente ragionevole giocarla, anche se è stato fatto un invito prima del tuo nel preflop (indubbiamente, questo vale se il ri-invito è gestibile).

L’A-K si utilizzerà in altra maniera, a seconda della profondità del tuo stesso stack:

Big Stack: Sei big stack se disponi di un numero di fiches pari a 25 volte il big blind. Supponiamo che sei all’inizio del torneo e hai abbastanza fiches: puoi permetterti di pareggiare un invito, anche solo per vedere cosa succederà nel flop.

Middle stack: Sei middle stack se disponi di un numero di fiches compreso tra 10 e 20 volte il big blind. Si tratta di una situazione intermedia, dato che il giocatore non ha uno stack sufficientemente elevato da spaventare gli altri con il suo invito, pur non essendo il caso di preoccuparsi troppo per il nostro stack. È anche vero che se rilanciamo, il nostro gesto può essere interpretato come un tentativo disperato di portarsi via i blind con lo scopo di migliorare lo stack. Alcuni dei tuoi avversari saranno tentati di seguirti solo per curiosità. Se il flop non è direttamente dalla tua parte e se sopraggiungono una puntata o un invito, non insistere. Minimizza le tue perdite e continua il tuo gioco. Evita di andare incontro a rischi inutili nella tua situazione. Il middle stack non è sufficientemente grande da impressionare e pertanto dissuadere, né per puntarlo nel preflop.

Short stack: Sei short stack se ciò che hai a disposizione equivale a meno di 10 volte il big blind. Per continuare a partecipare al torneo, fai all-in. Un giocatore che ha la combinazione A-K ha, nonostante tutto, una buona probabilità di portarsi via il pot. Ad ogni modo non hai tempo a sufficienza per aspettare carte migliori.

In definitiva, A-K è una bella combinazione la cui potenziale forza deterrente è notevole; ma questo non significa che non sia necessario utilizzarla con prudenza. È una buona combinazione per: rilanciare all’inizio del gioco, pareggiare alla fine del giro se la puntata non è eccessivamente alta e nel flop se tiri la tua coppia di assi o re e non c’è alcun pericolo (vale a dire, non ci sono possibili colore, scala o full sul tavolo).

Nel poker, la combinazione asso—re è una mano che va utilizzata in modo aggressivo; in caso contrario, meglio non utilizzarla affatto. Se il pericolo è notevole, lascia passare la mano. Lasciar passare una mano forte non è segno di impotenza, ma piuttosto una dimostrazione di saggezza dato che solo i grandi giocatori sanno quale è il miglior momento per giocarla. Soprattutto, non mettere a rischio tutto il torneo per una sola mano, tantomeno con una combinazione A-K a meno che tu non sia in short stack.

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